![]() |
|
Spaces home Windows Live SpacesPhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
Windows Live Spaces |
||||||||||||||||||||||||
An error occurred loading this module.
An error occurred loading this module.
|
August 10 Siamo alle solite, un ministro della repubblica che deplora dopo l'inno di Manali, Garibaldi e l'unità d'ITALIA!!Pontida, Bossi torna sulle barricate: "Il dito medio ce l'abbiamo ancora".
PONTIDA (Bergamo) - Al congresso della Liga Veneta l'aveva alzato contro l'inno di Mameli. Stasera, alla festa del Carroccio a Pontida, nella terra che ospitò il giuramento della Lega, Umberto Bossi, ministro delle Riforme, è tornato a parlare del "dito medio": "Ce lo abbiamo ancora. Non sarà un'accusa che riuscirà a fermare la nostra lotta per la libertà", ha detto riferendosi al procedimento aperto nei suoi confronti per il gestaccio di Padova.
Bossi ha ribadito un concetto che da tempo esprime nei suoi interventi pubblici: "Abbiamo fatto un errore madornale a seguire Garibaldi e i Savoia. Ora dobbiamo rimediare. Io non mollo. Non me ne andrò dalla politica fino a quando il Nord non sarà libero". Dal palco, Bossi ha parlato di lotta e liberazione: "Alla fine vinceremo" ha detto strappando un applauso. Il federalismo resta per la Lega tema prioritario: "Con la sinistra abbiamo trattato per il federalismo. Vediamo se mantengono la parola. Mi auguro che il nuovo sistema politico sia approvato, ma non spendete tutti i soldi", ha detto il Senatur al popolo "verde". "Se non approvano il federalismo, dovete venire a Roma in massa per far sentire la vostra voce. Se non c'è il federalismo, c'è la lotta di liberazione". Fonte: Repubblica.it
August 03 Si crede furboSilvio crede di essere furbo. Nelle sue televisioni, nei suoi giornali invia i propri seguaci a raccontare quei pochi provvedimenti presi fino ad ora, che riguardano la vita di tutti, per mascherare il suo principale interesse, cioè quello di sfuggire dai processi che lo riguardano. A volte va lui stesso a recitare questa commedia. Trova nel Tg4 un ottimo palco, privo di un minimo di obbiettività e tantomeno di spirito contraddittorio. E allora va da Fede, a dimostrare che "possiamo essere soddisfatti" dal lavoro svolto fino ad ora dal Governo e annunciando di aver mantenuto gli impegni presi precedentemente. Ma soprattutto, nasconde i suoi tentativi di abbattere la magistratura con delle parole enfatizzanti, piene di entusiasmo ma vuote di sincerità.
Cela la totale indifferenza a discutere di salari, pensioni e tutto ciò che riguardi i lavoratori, pronunciando le solite frasi cariche di effetto, cioè "abolizione dell'Ici" e "detassazione degli straordinari". Poi rimarca il lavoro svolto per garantire più sicurezza, che consiste nei 3000 militari nelle città, idea tanto propagandistica quanto inutile, cercando di nascondere il suo tentativo di far sospendere 100 mila processi per salvare il suo. Soprattutto processi di reati con "impatto sociale", che tanto si annunciano di voler punire. Informa di voler approvare un disegno di legge che permetta intercettazioni solo per "reati di mafia e terrorismo". Ma no, non bisogna pensar male. Le intercettazioni con Saccà, per le quali è indagato per corruzione, non c'entrano niente. Parla di Alitalia, perché "stiamo lavorando con buonissime prospettive di riuscita: un grande paese non può non avere una compagnia di bandiera". E nessuno che gli faccia notare la differenza tra le offerte e gli investimenti di Air France e di questa misteriosa cordata italiana. Nessuno che gli chieda del Lodo Alfano. Nessuno che gli chieda il motivo della presentazione della norma blocca-processi. Nessuno cerchi di contraddirlo. Fonte: famigliacristiana.it (me sa che se lo dicono pure loro se ne so accorti proprio tutti!!)
July 23 STIAMO ESAGERANDO CON LA SICUREZZAPrima multa al mondo a un automobilista che dorme
Incredibile caso di contestazione di guida in stato di ebbrezza: l'automobilista multato non è stato trovato non al volante, bensì addormentato nella sua auto che era parcheggiata in modo scorretto, fuori dagli appositi spazi. Il caso, adesso, finirà in un contenzioso legale per il quale l'uomo, un quarantenne reduce da una festa di addio al celibato - il suo - ha già incaricato un avvocato.
L'auto, con a bordo l'uomo l'addormentato, era parcheggiata dei pressi della Fiat Mirafiori ed è stata notata da un sorvegliante del servizio di vigilanza che ha avvisato gli agenti della polizia municipale. Gli agenti hanno svegliato l'uomo e lo hanno sottoposto ad alcoltest al quale è risultato positivo. E poichè l'auto era parcheggiata in malo modo gli agenti hanno ritenuto che la vettura fosse stata condotta fin lì dal suo conducente in stato di ebbrezza.
Fonte: Repubbica.it
June 30 Lettera aperta di Di Pietro a GrilloNon sono attaccato alla politica e fortunatamente mai lo farò!!Però almeno c'è chi in questo momento riesce a fotografare al meglio la nostra situazione senza parlare senza senso!!
“Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia. Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra. Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l’avrà ottenuta l’Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l’occupazione abusiva delle frequenze di Rete4. L’elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell’etica. All’esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità. Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale. Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente. E’ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti. La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all’interesse del presidente del Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe rispondere all’opinione pubblica. Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni. L’Italia dei Valori proporrà un grappolo di referendum per l’abrogazione di queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno può più rimanere a guardare. L’otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.” Antonio Di Pietro May 07 Ecco chi ci governa: mascalzoni!!!!
PARLAMENTARI CONDANNATI (aggiornato a maggio 2008)
Berruti Massimo Maria (FI): condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento.
Bonsignore Vito (europarlamentare FI): tangenti per il nuovo ospedale di Asti. Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): discriminazione", per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20
giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa. Bossi Umberto (Lega Nord): dalla maxitangente Enimont. Cantoni Giampiero (FI): lire. Carra Enzo (PD): testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare
l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della
Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie
allo sconto del rito abbreviato) di carcere. Ciarrapico Giuseppe (PDL): (ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta). De Angelis Marcello (AN): dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione. Dell’Utri Marcello (FI): di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione). Farina Renato (FI): l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella
base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi. La Malfa Giorgio (FI): Maroni Roberto (Lega Nord): durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano. Nania Domenico (AN): attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel
1980). Naro Giuseppe (UDC): primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica
cifra di 800 milioni di lire. Papania Antonio (PD): reclusione per abuso d’ufficio. Sciascia Salvatore (FI): Guardia di finanza. Tomassini Antonio (FI): falso.
Fonte: beppegrillo.it
Benvenuto nel mio Spaces! |
|||||||||||||||||||||||
|
|